La chimica EgiziaAnche se gli antichi egiziani non ci hanno lasciato moltissime informazioni riguardanti i loro studi, esperimenti o procedimenti chimici da loro utilizzati e si sa che non possedevano concetti simili ai nostri sulla scienza chimica come organico insieme di studi, essi erano a conoscenza di una scienza chimica che impiegarono per la realizzazione dei loro prodotti. Dai loro studi possiamo distinguere almeno sette classi di procedimenti chimici a seconda dei prodotti e delle tecniche impiegate: farmacopea, cosmetica e profumi, terracotta (vasi, ceramica), faience e vetro, colori, metalli e mummificazione.
Gli egiziani avevano un grande spirito di osservazione e sperimentazione; la loro farmacopea fu sviluppata al punto che molti procedimenti sono ancora oggi impiegati nella medicina naturale dell'Egitto e Nubia, tuttora validissimi in terapia.
Al giorno d'oggi sembrano essere stati scoperti dalla scienza ufficiale le proprietà terapeutiche delle piante, dei minerali o dei derivati animali. Ma in realtà la loro conoscenza empirica risale alle epoche più lontane della storia umana, probabilmente alla preistoria. Anni, secoli, millenni di prove, di osservazioni, si sono tramandate di generazione in generazione, intimamente unite all'esigenza primaria di non abbandonare al suo destino il mamalto o il ferito. Tutte queste informazioni hanno portato alla creazione di una proto-farmacopea, e poi di una vera scienza farmacologica. Gli antichi egizi utilizzavano preparati di origine vegetale, minerale e animale. Fra i preparati di derivazione vegetale si trovavano i semi di acacia, la carruba, i datteri, il ricino e varie altre piante, fra cui ricordiamo ancora il laudano, una resina arabica la cui essenza aromatica è secreta dalla pianta di cisto, utilizzata nella preparazione di unguenti medicinali e profumi.
Fra i derivati animali, ecco un esempio di ricetta:
Altro (rimedio) per far spuntare i capelli di un calvo : grasso di leone, 1; grasso d'ippopotamo, 1; grasso di coccodrillo, 1; grasso di gatto, 1 : grasso di serpente, 1; grasso di capretto, 1; ridurre in una massa e ungere la testa calva.I minerali impiegati erano molti: oltre al conosciunto natron, rame, feldspato, allume, ossido di ferro, calcare, ocra rossa, carbonato e bicarbonato di sodio, sale da cucina, zolfo, composti arsenicali e carbone.
Per quanto riguarda i profumi e i cosmetici sappiamo da varie iscrizioni che entrambi i prodotti furono spinti ai massimi livelli e nei laboratori dei templi si produssero i profumi più fini. La faience ed il vetro si svilupparono fin dalla preistoria giungendo alti livelli di perfezione e raffinatezza. Nella metallurgia, che molto probabilmente ebbe i suoi inizi in Asia, gli egiziani ne svilupparono le tecniche.
Per quanto riguarda la mummificazione gli egiziani furono i creatori ed i maestri, elaborando vari procedimenti e varie ricette che implicavano un'ottima conoscenza della chimica dei minerali (natron), piante, oli minerali e vegetali, grassi animali e resine. Nel complesso dunque gli egiziani svilupparono ottime conoscenze nel campo chimico ma volte, com'era loro natura, essenzialmente al campo empirico.