Horemheb, alto funzionario e generale ad Amarna ai tempi di Akhenaton, conservò gli stessi titoli prestigiosi anche sotto i regni dei succesori Tutankhamon e Ay, prima di ascendere al trono e governare per quasi un trentennio.
Non essendo di discendenza reale, come il suo predecessore Ay, ripudiò la prima moglie e sposò Mutnodjmet, sorella di Nefertiti.
Come documente un bel gruppo statuario conservato nel Museo Egizio di Torino, che ritrae i due personaggi abbracciati come marito e moglie secondo la consuetudine dei privati, la legittimità al trono gli era assicurata dalla sposa.
Gli artisti he scolpirono questo monumento evidentemente risentivano ancora i dettami "realistici" imposti dalla cultura dell'età di Akhenaton.
Prima di diventare faraone, Horemheb, si era gia fatto costruire una tomba a Saqqara. Solo di recente questo sepolcro è stato scoperto e ne è stata identificata la corretta ubicazione.
La spoliazione che, nel secolo scorso, aveva fatto seguito al primo ritrovamento della vasta sepoltura a più ambienti decorati avea infatti causato la dispersione di molti splendidi bassorilievi, avviati verso le collezioni di Bologna, Leida e Vienna, finendo per cancellarne la memoria sul terreno.
La tomba scavata nella Valle dei Re introduce in area tebana una innovazione concettuale e architettonica d'impronta amarniana, cioè la disposizione degli ambienti in asse con l'ingresso, e ha un unico precedente nella Valle dell'Ovest, cioè il più modesto sepolcro di Ay, anch'egli alto funzionario ad Amarna e, in seguito, re della XVIII Dinastia.
Le decorazioni parietali, parzialmente incompiute, rivelano oltre alla brillante policromia delle scene, i diversi stadi di lavorazione artistica (dal disegno preparatorio all'opera dello scultore).
Il repertorio iconografico e testuale si arricchisce di un nuovo capitolo di letteratura funeraria reale, con l'apparizione del
Libro delle Porte, che descrive i diversi ostacoli o porte che scandiscono le dodici ore della notte, a completamento del
Libro dell'Amduat.
Il faraone è rappresentato in atto di compiere offerte a diverse divinità
Particolare ingrandito raffigurante Osiride
Il faraone viene salutato dal dio a testa di sciacallo, Anubi
La barca solare e le anime dei morti, dipinte sulle pareti
della seconda sala, dove compare il Libro delle Porte.
Il sarcofago in granito rosso, il quale si
trova ancora nella camera funeraria.