Quest'inno è stato ritrovato all'interno del Ramesseum dove ci sono delle immagini che rappresentano alcune fasi di questa festa.
Assieme alla festa di Opet,erano le due festività principali per la vita nei campi,in cui era doveroso celebrare gli dei e il re.
Alla festa del corteo avanzavano musicisti e sacerdoti;seguivano i figli reali e gli alti dignitari;un sacerdote-lettore,in qualità di capo cerimoniere,leggeva da un papiro l'inno,mentre precedendo immediatamente il palanchino del re,un altro sacerdote,con la testa rasata e a torso nudo,incensava il sovrano.
Dietro al faraone seguivano altri dignitari e soldati.
Giunti alla cappella del dio,il sovrano pensava alle offerte e alle varie "benedizioni".
Finito ciò,dei "sacerdoti puri" mettevano la statua di Min su un palanchino per trasportarla all'edicola destinata ad accogliere l'immagine divina,tutto questo sempre con la processione.
Elemento centrale di questa processione,avanzava poi la statua di Min seguita da Ramses stesso e da un toro bianco consacrato al dio.
Si rivolgono ora al dio le seguenti parole:
"Possa tu apparire radioso per i geni dell'Oriente!"
Min è quindi assimilato al sole.
Il sacerdote-lettore,cantando un inno,incensa la statua del dio,Ramses e il toro detentori tutti e 3 della potenza generatrice.
A questo punto viene recitato l'inno a MIn.
Bellissimo,io lo trovo una cosa meravigliosa tutto questo rito,poi vedere tutti quegli uccelli che svolazzavano in tutte le direzioni credo che per un antico egizio era idilliaco.